Cari amici Popolari, come promesso nella Newsletter del Dicembre scorso, siamo oramai prossimi a presentarvi il nuovo calendario delle attività.
Il nostro Direttivo ha deciso di aprire una riflessione approfondita attorno ai temi toccati dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini in occasione della sua ultima “Lettera alla città”, presentata in occasione della festa di S. Ambrogio del 2025.
Nei nostri incontri toccheremo tematiche importanti della nostra attualità: il diritto alla casa, le diseguaglianze sociali e la lotta alla povertà, la crisi educativa e il futuro dei giovani, il declino del welfare e la crisi della sanità pubblica, le condizioni inumane in cui versano le carceri.
Lo faremo con relatori di assoluto livello, provando ad alternare presenze fisiche con contributi audio e video capaci di aprire il dibattito e pronti a introdurci all’appuntamento successivo. Cercheremo insomma nuovi modi di comunicare con tutti coloro che sono interessati al nostro messaggio: era un preciso impegno che ci eravamo presi e che intendiamo portare avanti.
Mentre scrivo queste poche righe, c’è una domanda che non mi abbandona. E cioè: quale è il ruolo della nostra “Associazione Popolari Varesini”, nei confronti di coloro che ci ascoltano e ci seguono? Intanto, mi è molto chiaro cosa “non” siamo.
Noi non siamo un movimento ecclesiale, ma non siamo nemmeno un Partito politico. Piuttosto un’Associazione culturale, e il nostro compito non è però semplicemente quello di stimolare il dibattito. Credo invece che noi si debba essere capaci di dare una risposta ai diversi problemi, con una chiave di lettura coerente con i valori di cui ci sentiamo portatori, attenti agli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa e dell’eredità dei Popolari italiani.
Ci riusciremo? Questa, è la nostra sfida.
Fabio Passera

