Si è svolta lo scorso lunedì 23 Marzo, nella Cripta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Masnago, l’incontro che l’Associazione Popolari Varesini ha organizzato dal titolo “Dalla “Dilexi Te” al Discorso di Sant’Ambrogio”.

E’ stato don Eros Monti, attuale Parroco e Arciprete della Parrocchia di Santa Maria del Monte, al Sacro Monte di Varese a guidare i presenti in una riflessione sul tema “La Chiesa che parla di povertà e interroga noi laici”.

Un appuntamento atteso, soprattutto perché dopo il rinnovo delle cariche sociali del Settembre 2025 per i “Popolari Varesini” si trattava di rimettersi nuovamente in cammino, aprendosi a un pubblico desideroso di capire, di conoscere, di approfondire. Non scontato, in un momento storico in cui la disaffezione verso tutti coloro che si propongono di ragionare intorno alla cosa pubblica e al bene comune, si fa evidente.

Eppure, la prima grande sorpresa è stata l’ottima risposta del pubblico: visi noti e meno, addetti ai lavori e spettatori alla prima esperienza. «Allora», hanno pensato gli organizzatori, «si può fare o, quantomeno, si può provare».

Davvero importante il contributo di don Eros, che ha guidato la riflessione attraverso testi anche non semplici, a partire dall’esortazione apostolica di Papa Leone XIV. Ma quel continuo declinare l’impegno sociale con il complesso tema della povertà, ha aperto una profonda riflessione tra i presenti. Perché dirsi cattolici oggi, non basta. È necessario declinare questo pensiero attraverso gesti e azioni concrete, così come ha fortemente richiamato anche l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini nella sua ultima Lettera alla Città.

Quel continuo richiamo all’impegno quotidiano di ognuno di noi, ha risvegliato quel desiderio di mettersi sempre in discussione e di provare a darsi risposte concrete e calate nella vita di tutti i giorni. Perché la Dottrina sociale della Chiesa non può essere un paravento dietro il quale nascondere le proprie certezze, ma piuttosto uno stimolo continuo a mettersi in discussione e a cogliere le contraddizioni che, inevitabilmente, appartengono a ognuno di noi.

Per l’Associazione dei Popolari Varesini si è trattato comunque di una serata ampiamente positiva, così come i commenti estremamente convinti dei presenti a fine serata sono suonati come uno stimolo a provare a fare ancora di più e meglio. A maggio seguirà una nuova serata aperta al pubblico, sempre alla ricerca dell’approfondimento dei temi che Delpini ha toccato nel suo discorso di S. Ambrogio: oltre alla povertà, il tema della casa, del carcere, della questione giovanile.

Intanto, sul sito (https://www.associazionepopolarivaresini.it) è possibile leggere approfondimento sul contenuto della serata vissuta con don Eros Monti, insieme a una serie di contributi (sia in forma scritta che con interessanti video) e di molti altri temi cari all’Associazione. Un sito dinamico, in continua evoluzione.

«Siamo davvero incoraggiati da questa prima uscita pubblica da quando sono stato chiamato a occuparmi di questo tema che tanto mi appassiona», dice il Presidente della Fondazione Popolari Varesini Fabio Passera. «Oltre a proseguire sulle importanti questioni che abbiamo annunciato, vogliamo aprirci sempre di più anche ad altri mondi. Intanto con la presentazione di libri capaci di stimolare un dibattito sui temi a noi cari, ma anche a questioni puramente politici come il tipo del riformismo visto con gli occhi dei cattolici. Come è nel nostro stile, provando a dare risposte concrete e non solo denunciando cosa non va. Essere Popolari oggi, significa esattamente questo».